Le dinamiche del turismo online: dalle OTA ai social media

Pubblicato il: 28 Giugno 2022Categorie: Digital, Social Media, Turismo0 CommentiTempo di lettura: 4,5 min

Ce lo chiediamo sempre quando sta per iniziare l’estate, le ferie sono vicine e la voglia di partire aumenta a dismisura giorno dopo giorno. Ma possiamo fidarci del web e del turismo online per organizzare le ferie o è preferibile delegare l’incarico agli esperti e prendere un appuntamento presso un’agenzia di viaggi della nostra città?

Facciamo prima un passo indietro cercando di capire i meccanismi dell’era digitale nel settore turistico e come veniamo influenzati nelle nostre scelte. Inizialmente, il rapporto con il web da parte degli utenti era per lo più passivo, ovvero si aveva accesso alle informazioni da parte di fonti in maniera limitata. Questo però negli ultimi anni è cambiato con l’arrivo del cosiddetto Web 2.01, nel quale gli utenti hanno la possibilità di interagire dando vita a delle vere e proprie community, creando così rapporti attivi e mutevoli nel tempo.

Il contributo che Internet ha dato al turismo si può rilevare sia nella domanda del turista che nell’offerta di una destinazione turistica, in quanto quest’ultima crea un ambiente virtuale in cui il fattore primario è la competizione: il turista ha quindi la possibilità di organizzare e personalizzare il viaggio in base alle proprie esigenze, grazie alla vasta scelta che offrono gli innumerevoli siti e profili social di viaggi e strutture ricettive.

Possiamo quindi dire che se in passato il rapporto tra turismo e Web era di “pochi a molti”, oggi si è trasformato in un rapporto “molti a molti” grazie soprattutto allo spazio dedicato alle recensioni e alla creazione di altre tipologie di UGC (User Generated Content), soprattutto sui social media.

Influencer, HORECA e utenti: i protagonisti del turismo online

Questo fenomeno si può osservare anche nel caso delle strutture ricettive: il cliente che ha soggiornato in una determinata struttura, al termine della sua permanenza condivide il proprio pensiero tramite le recensioni presenti sulle pagine di Agenzie di Viaggio Online (OTA, Online Travel Agency), permettendo così una maggiore garanzia al lettore che sta cercando un alloggio per il suo prossimo viaggio.

Questo è sicuramente un punto a favore per la scelta del viaggiatore, ma per un’organizzazione efficace, l’utilizzo delle OTA non è il modo migliore in assoluto per prenotare le proprie ferie. La causa maggiore è la percentuale economica che queste prendono dalla prenotazione, che va a diminuire il guadagno dell’albergatore e ad aumentare la spesa del cliente.

Un’altra causa che può verificarsi (anche se raramente) è l’overbooking. In parole semplici, le prenotazioni sono in numero più elevato rispetto alle camere disponibili, rischiando così di rimanere senza alloggio e rovinare la vacanza, senza tralasciare poi l’affidabilità della struttura in modo da non essere truffati.

Nel tempo, si sono quindi sviluppati nuovi canali ideali per le dinamiche turistiche e per la prenotazione delle proprie vacanze. Come abbiamo visto, nel momento in cui partono per un viaggio, i turisti sentono il bisogno di essere coinvolti e partecipare condividendo le loro esperienze. Oltre alle recensioni – delle quali abbiamo parlato sopra – i canali di comunicazione e condivisione più utilizzati sono i social network, tra cui spiccano Instagram e TikTok e subito dopo Facebook. Proprio quando entrano in gioco questi fattori si creano tre diversi tipi di utenti:

  • L’utente-turista
  • L’impresa turistica
  • L’influencer

Qui sotto vi lasciamo rispettivamente un esempio di Travel Influencer e Impresa Turistica.

 

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Un post condiviso da Sofia Pannilini (Zof) (@instazof)

Queste tipologie di utenze portano alla condivisione UGC sotto forma di post, blog entry e contenuti digitali di vario tipo.

Questo rapporto viene definito interscambiabile considerando che i tre soggetti sopracitati lavorano in maniera reciproca, infatti ognuno ricava una forma di vantaggio, poiché:

  • L’Influencer ottiene visibilità grazie all’utente-turista e un guadagno grazie al servizio che offre all’impresa turistica;
  • L’impresa ottiene entrate grazie all’Influencer e all’utente-turista;
  • L’utente-turista, invece, soddisfa i suoi bisogni vivendo un’esperienza unica grazie all’impresa turistica, della quale è venuto a conoscenza tramite l’Influencer.

Concludendo la prima parte dell’articolo a tema “Digital Tourism” possiamo quindi affermare che i social sono diventati una parte ormai fondamentale per la società odierna e grazie a questi viene favorita la collaborazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini o imprese. Il cittadino, infatti, viene chiamato in prima persona a partecipare attivamente ed esprimere il proprio parere.

Non perdetevi la seconda parte di questo articolo, dove ci saranno tante novità e consigli sul Turismo Digitale e come sfruttarlo al meglio per organizzare le vacanze online!

 

Caterina Tognon

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