Con 3.521 caratteri disponibili e 5 miliardi di icone inviate ogni giorno, le emoji sono ora un sistema linguistico significativo, crescente e di cui non riusciremo più a fare a meno; ma all’interno del contesto aziendale quanto vengono utilizzate?

All’interno di un’azienda si presuppone che il linguaggio da utilizzare sia quello formale, ma negli ultimi anni sono cambiate le necessità dell’uomo e il tipo di relazioni: di conseguenza, si è passati ad un utilizzo maggiore di un linguaggio informale e via via ad un utilizzo delle emoji anche in comunicazioni interne tra colleghi, ma soprattutto per quanto riguarda la comunicazione e i contenuti condivisi sui principali canali digitali di un brand o di un’azienda.

Per fare alcuni esempi, 1 post di Twitter su 5 contiene almeno un’emoji, così come la metà dei commenti di Instagram; e se questi dati si riferiscono ad account personali, oggi non si possono escludere da questo tipo di comunicazione anche le aziende, perché all’interno delle loro conversazioni e contenuti pubblicati online vengono inserite emoji per simulare azioni o stati d’animo, oppure per sottolineare alcuni concetti alleggerendo il testo del copy.

Un’altra potenzialità delle emoji in campo comunicativo è quella di sintetizzare le informazioni: molte didascalie social, ad esempio, utilizzano la cornetta telefonica per indicare il numero di contatto, oppure il calendario per indicare una data, o ancora la puntina da disegno per indicare un determinato luogo. In questo caso, le emoji vengono utilizzate come una sorta di “punto elenco” – una tecnica utilizzata spesso dagli account social di Netflix, che con il loro tono di voce giovane e scherzoso riassumono i contenuti in arrivo con emoji dedicate.

Se questi possono essere solo alcuni esempi da utilizzare, ci si può sbizzarrire scegliendo tra un’ampia gamma di emoji adatte a ogni tipo di riferimento per catturare l’attenzione del lettore in pochi secondi senza dover scrivere testi lunghissimi, a volte difficili da comprendere: l’efficacia delle emoji sta infatti nella loro capacità di colpire attraverso una grafica più semplice ma facile da ricordare.

I consigli che vi possiamo dare per quanto riguarda l’uso delle emoji nella comunicazione sono:

  • utilizzare le emoji adeguatamente al contesto senza farne un uso spropositato, al massimo uno o due per copy;
  • utilizzare le emoji in modo chiaro ed esplicativo per evitare di creare confusione o significati “ambigui”;
  • le emoji non devono essere un sostituto del testo, ma vanno ad integrarlo.

Per poter utilizzare al meglio le emoji nella comunicazione online, è necessario integrarle allo stile e al tono di voce identificativi del brand o dell’azienda. Se anche tu vuoi ottimizzare questo aspetto della tua strategia, rivolgiti a noi di LGC Web Agency per un supporto completo e per migliorare la tua presenza digitale!