I social media sono stati rivisitati per seguire e pubblicizzare le Olimpiadi, che si sono svolte nella capitale del Giappone, a Tokyo, per la prima volta con un anno di ritardo e a porte chiuse per far fronte al virus Covid-19. Le piattaforme digitali hanno infatti permesso a tutto il mondo di seguire questo evento sportivo unico comodamente dal proprio smartphone tramite gli occhi degli atleti, famosi o pressoché sconosciuti, che sono andati a medaglia e non, aumentando la propria visibilità in primis e quella delle varie federazioni.

Facebook, Instagram, WhatsApp, Youtube e Twitter hanno sviluppato nuovi tool pensati appositamente per permettere alle atlete e agli atleti di condividere con le famiglie e i tifosi tutti i retroscena che si vivono all’interno del Villaggio Olimpico, delle arene, degli stadi e di tutti i campi gara rimasti vuoti per evitare la diffusione della pandemia.

Olympics Hub, ad esempio, è stata la piattaforma disponibile su Facebook nella quale era possibile leggere news e approfondimenti sugli atleti e sulle squadre di tutte le nazionalità e vedere gli highlights delle migliori e peggiori performance avvenute durante i Giochi Olimpici.

Su Instagram sono stati introdotti due nuovi effetti AR caratterizzati dalla presenza delle mascotte dei Giochi olimpici e dei Giochi paralimpici che hanno tenuto compagnia a tutti gli atleti: Miraitowa e Someity. Il primo nome deriva dalle parole giapponesi “futuro” ed “eternità”, sintesi del proverbio giapponese “imparare dal passato per sviluppare nuove idee”; il secondo fa riferimento a un tipo particolare di fiore di ciliegio, che simboleggia l’intera filosofia nipponica, improntata al rispetto, alla pazienza e alla pace interiore.

Oltre all’utilizzo di questi effetti, ha avuto grande successo la sezione Reels, dove gli atleti e lo staff hanno condiviso tramite foto e video abbinati a musiche la loro routine quotidiana all’interno del Villaggio Olimpico: dalla loro camera ai palazzi realizzati per l’occasione, dalla via delle bandiere fino all’arena di gioco, dalla mensa ai mezzi di trasporto, dalla preparazione fino alla celebrazione della medaglia e ancora dalla partenza per Tokyo fino al ritorno a casa.

Anche WhatsApp non ha voluto sottrarsi a questa grande occasione e ha introdotto un chatbot ufficiale per stare al passo con le informazioni in tempo reale sulle qualificazioni e sui risultati delle competizioni, con la possibilità di commentare e partecipare attivamente utilizzando appositi stickers olimpici.

Il canale ufficiale dedicato su YouTube, invece, ha firmato una serie di accordi con i principali broadcaster per trasmettere live streaming e highlights delle competizioni, cerimonie inaugurali e di premiazione, e tanto altro, come ad esempio mini docu-serie improntate sulla vita e le esperienze degli atleti.

Twitter ha introdotto nuove funzionalità, come le emoji ufficiali dei Giochi Olimpici e dei Paesi partecipanti o la tab Explore dedicata ai Giochi, per trovarne facilmente i contenuti diventando veri e propri esperti delle varie discipline, utilizzando l’hashtag “#ExpertEngine” seguito dal tag @Olympics + an Olympic #Sport.

Un’altra menzione speciale alla quale non possiamo fare a meno riguarda l’utilizzo degli hashtag identificativi di questi Giochi, utilizzati in tutto il mondo: #Olympics e #Tokyo2020. Questi tag sono stati utilizzati per promuovere la condivisione dei successi e pure degli insuccessi, delle celebrazioni delle medaglie a Tokyo e di coloro che facevano il tifo da casa, portando avanti il motto dell’Olimpiade “United By Emotion” (“Uniti dall’emozione”), che sottolinea il potere dello sport di riunire persone diverse e di celebrarle oltre le loro differenze.

Per concludere, l’utilizzo dei social in una competizione con molto rilievo come i Giochi Olimpici ha permesso agli atleti di incrementare la loro fanbase digitale, soprattutto coloro che hanno vinto una medaglia e che ora, oltre a rinnovare i contratti con gli sponsor tecnici, si troveranno ad imparare come gestire gli impegni sportivi ed extrasportivi, visto che alcuni di loro non sono attualmente accompagnati da alcuna agenzia di sport marketing. Utilizzare le piattaforme social non è così semplice come sembra: in eventi come questi ci sono infatti regole e linee guida ben dettagliate da seguire, come la Rule 40 stabilita per questa edizione dell’Olimpiade. Districarsi tra post e storie pubblicabili e contenuti non permessi (come ad esempio l’associazione tra properties e riferimenti olimpici e aziende che supportano gli atleti senza però essere sponsor dei Giochi) non è facile: ecco perché è necessario affidarsi ad agenzie nate per fare questo tipo di lavoro e in contatto con enti specifici.

Tornando ai nostri sportivi, gli esempi di crescita delle fanbase Instagram degli atleti italiani non mancano: Marcell Jacobs ha raggiunto 561.000 followers con un incremento positivo di 434.000 dopo aver vinto due medaglie d’oro nei 100 metri e nella staffetta 4×100 maschile; Gianmarco Tamberi, vincitore della medaglia d’oro nel salto in alto, ha aumentato di 241.000 i suoi followers raggiungendo un pubblico totale di 419.000; Gregorio Paltrinieri, vincitore di un argento nella staffetta 800 metri stile libero e un bronzo nella maratona 10 chilometri stile libero, conta 303.000 seguaci di cui 30.000 aggiunti; Irma Testa, vincitrice a sorpresa della prima medaglia nella boxe italiana, ha 13.000 nuovi follower per un totale di 30.600 e Federica Pellegrini, pur non ottenendo nessuna medaglia, ha avuto un rialzo di 107.000 portando a 1.500.000 il suo seguito. 

Un altro cenno degno di nota va fatto a Ludovico Fossali, atleta di arrampicata sportiva: seguito durante la sua prima partecipazione olimpica dal nostro team di comunicazione, ha raggiunto un incremento dei suoi follower del 15%.

Se anche tu sei uno sportivo e desideri aumentare la tua fanbase digitale oppure hai bisogno di qualche consiglio per gestire le tue pagine social, non esitare a contattare noi di LGC Web Agency: saremo felici di organizzare un primo incontro per parlare delle tue idee e delle tue necessità.