Potrebbe sembrare un gioco di parole, invece è la nuova modalità che Instagram ha introdotto: “Guides”, uno strumento che facilita la creazione e la ricerca di informazioni e consigli affidabili da parte di creator, editori e di tutti gli utenti. Le Instagram Guides sono nate per supportare coloro che, a causa della pandemia, hanno perso il benessere e la stabilità fisica e mentale. Non a caso, infatti, il social statunitense ha annunciato la loro introduzione in un articolato intitolato “Supporting well-being with Guides on Instagram”.

L’idea alla base della feature sembra essere quella di offrire agli utenti una sorta di raccoglitore di post da accompagnare a suggerimenti e opinioni utili su determinate tematiche. Come si legge in un blog post ufficiale della piattaforma, si punta a rendere Instagram «un luogo in cui puoi trovare facilmente informazioni affidabili e ispirazione dai tuoi account preferiti. Ecco perché stiamo introducendo le Guide, un modo per scoprire più facilmente consigli, suggerimenti e altri contenuti dei tuoi creator preferiti».

In passato, Instagram è stato additato come “il social della perfezione che ci rende infelici”. È proprio l’inesorabile e implacabile ricerca di questa perfezione, a metà strada tra realtà e finzione, che ci costringe a una corsa interminabile verso il raggiungimento di stili di vita impeccabili, in un eterno confronto con gli altri, alimentando un logorante senso di inadeguatezza. Piuttosto che ignorare il problema, Instagram ha così pensato di affrontarlo con una precisa contromisura: un intero team dedicato a far sentire meglio le persone durante il suo utilizzo. Con l’inizio della pandemia che ha scosso il mondo intero, successivamente, Instagram ha deciso che avrebbe potuto fare di più: ecco come sono le Guides. L’icona a forma di giornale, che rappresenta proprio questa funzione, si configura quindi come una forma di microblogging accessibile a chiunque. È forse questa la nuova frontiera di una pratica che sembrava ormai dimenticata?

Instagram Guides nasce dunque per dare sostegno agli utenti, principalmente coloro che, a causa del Coronavirus, hanno perso benessere e stabilità mentale. Di conseguenza, le prime guide apparse sul social trattano di Wellness content, ovvero come gestire l’ansia, il proprio benessere, il dolore e la lontananza dalle persone care.

Le Guides si rivelano però uno strumento molto utile anche per coloro che si occupano di content marketing e costituiscono un valido alleato per i piani editoriali di social media manager, influencer e, soprattutto travel blogger, tour operators e hotel. Specialmente per questa ultima categoria, questo tool può rivelarsi molto prezioso: attraverso la creazione di una Guida “Luoghi” è infatti possibile realizzare delle vere e proprie guide turistiche a disposizione dei propri follower, raccomandando così ristoranti, bar e negozi oppure fornendo indicazioni sullo stile di Wiki-How.

Tutto questo sembra mettere in luce come Instagram stia tendendo a favorire non più unicamente i contenuti visivi, ma anche alcune long form di carattere editoriale, con lo scopo di informare, anziché solo coinvolgere. Quello che, purtroppo, salta all’occhio è lo scarso entusiasmo che fino ad ora questa feature ha riscosso. La risposta al problema forse sta nel fatto che la funzione non è ancora decollata pienamente, anche perché attualmente poco conosciuta. Accade spesso, infatti, che queste novità abbiano bisogno di più tempo per essere apprezzate e utilizzate da tutti gli utenti.

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