La pandemia che ha duramente colpito la popolazione globale nell’anno appena passata è stata il motore che ha spinto moltissimi paesi, tra cui l’Italia, a favorire ed accelerare lo sviluppo della digitalizzazione nella quotidianità. Didattica a distanza, smart working e infinite videochiamate sono solo alcuni dei nuovi aspetti digitali che hanno caratterizzato la maggior parte delle nostre giornate del 2020, in una rivoluzione trasversale che ha attraversato scuola, vita sociale, lavoro e, in modo particolare, anche il commercio.

Già da anni gli e-commerce sono diventati parte integrante del nostro processo d’acquisto, anche solo in piccola parte: basti pensare al fenomeno ROPO (Research Online, Purchase Offline), un trend secondo cui le persone ricercano e valutano i prodotti online prima di recarsi in negozio per l’acquisto. Oltre a questo processo, naturalmente, si apre il mondo dell’e-commerce come vero e proprio canale di vendita, ormai immancabile anche per le realtà più piccole in quanto permette di raggiungere un bacino di utenze decisamente ampio – soprattutto se correlato ad appropriate strategie di web e digital marketing.

Se prima della pandemia Covid-19 avere i propri prodotti disponibili ed acquistabili su un sito internet era importante, durante e dopo i vari lockdown che abbiamo dovuto affrontare è diventato indispensabile. Per avere conferma dell’importanza detenuta dagli e-commerce basta dare un’occhiata ai dati : anche solo concentrandosi sul traffico online, è possibile osservare un  aumento del 60% del traffico web a marzo 2020, accompagnato da un incredibile +250% di traffico sui siti della grande distribuzione come Amazon. A conferma di queste tendenze, possiamo osservare i numeri delle spese realizzate online: già dal 2016 gli acquisti sui siti online B2C avevano dimostrato di essere in costante aumento con una media del +24% annuo, ma nel 2020 si è predetta una crescita ancora maggiore, fino al +26%. Altro dato interessante (fonte: Inside Marketing) è costituito dal fatto che il 40% degli acquisti effettuati online durante la pandemia derivi dal mobile commerce, che comprende l’utilizzo di smartphone e tablet: questo è il momento giusto per rendere responsive il vostro sito, se non lo è già!

L’innegabile crescita dell’e-commerce nel 2020 ha visto, inoltre, lo sviluppo di categorie ben specifiche per quanto riguarda i prodotti che sono stati venduti – un fenomeno che può portarci anche a fare qualche previsione per quanto riguarda il 2021 (fonte: thismarketerslife). Innanzitutto, a proposito del settore food, la chiusura di bar e ristoranti ha dato la spinta al settore delivery, che si è espanso anche ai supermercati; non manca poi l’opzione del pick-up, ovvero l’asporto, che si apre a moltissime soluzioni digitali e creative per essere facilitato (suggerimento: una sezione dedicata nel sito del vostro ristorante!).

Il tempo trascorso in casa, poi, è aumentato notevolmente anche a causa dello smart working: per questo, si sono impennati gli acquisti di attrezzatura e strumenti che facilitino il “lavoro agile”, come prodotti per l’ufficio “casalingo” o device elettronici e tecnologici. All’ambiente casa si ricollega inoltre il trend dell’arredamento e dell’home decor: tutti i prodotti che ruotano intorno a questo settore saranno di particolare interesse per il futuro, in quanto la nozione di “casa” è stata ormai rivoluzionata diventando il fulcro della nostra vita quotidiana.

Questi sono solo alcune delle tipologie di prodotto su cui si concentrerà l’e-commerce del futuro, che si evolverà anche trovando nuovi canali e mezzi per presentarsi a chi acquista online. Un esempio è costituito dallo shop streaming, una modalità di “televendita” digitale ad alto tasso di intrattenimento e coinvolgimento già presente in paesi come la Cina; in Italia, Chiara Ferragni ha sperimentato questo format live per presentare la sua collezione di cosmetici in collaborazione con Lancôme.

Un altro tipo di media che sembra farsi spazio nel mondo dell’e-commerce è quello della realtà aumentata, un ottimo sostituto del prodotto vero e proprio che permetterà di visualizzare gli oggetti che desideriamo acquistare attraverso la fotocamera dei nostri device, come se fossero realmente immersi nel nostro spazio circostante. Questo tipo di tecnologia si rivela quindi perfetto per moltissimi settori come l’arredamento, il beauty o il fashion. 

Tutte queste nuove tendenze, nate da un cambiamento radicale nelle nostre vite, potrebbero portare ad ulteriori trasformazioni del processo di acquisto come l’abbiamo sempre conosciuto: l’effetto ROPO di cui abbiamo parlato all’inizio, ad esempio, potrebbe capovolgersi e diventare un “Research Offline, Purchase Online” in cui i negozi fisici diventano showroom dove visionare i vari prodotti, per poi procedere all’acquisto via internet.

Risulta quindi più che mai fondamentale restare al passo con i tempi ed adattare il proprio business ai cambiamenti digitali che sono avvenuti e continuano ad avvenire. Per poterlo fare, è necessario rivolgersi a professionisti del settore che sappiano dare il giusto valore al vostro brand e ai vostri prodotti, creando soluzioni e-commerce efficaci e flessibili – e, quindi, durature.

 

Rebecca Boetti