Calendario editoriale e piano editoriale: cosa sono e a cosa servono

Pubblicato il: 21 Febbraio 2022Categorie: News0 CommentiTempo di lettura: 6 min

I social network, nati inizialmente con la funzione di svago, nel tempo hanno acquisito sempre più rilevanza nell’ambito lavorativo. Queste piattaforme, negli anni, sono diventate una vera e propria vetrina per tutte quelle aziende e quei brand che vogliono acquisire visibilità e farsi conoscere da un numero maggiore di persone, tra le quali potrebbero esserci dei nuovi potenziali clienti.

Se inizialmente, con l’approccio dei primissimi iscritti, era facile crescere sui social media e farsi strada, a causa del sempre maggiore numero di utenti e del mutamento dell’algoritmo è diventato sempre più difficile riuscire a creare un’immagine d’impatto e riuscire ad espandere la propria fanbase e la propria visibilità.

Ecco perché noi di LGC abbiamo deciso di guidarti e spiegarti le nozioni di base per ottenere degli ottimi risultati in termini di brand visibility online: vogliamo infatti aiutarti a capire l’importanza della comunicazione digitale, introducendo i principali strumenti del settore.

Oggi vogliamo iniziare parlandoti del calendario editoriale e del piano editoriale, che sono la base di partenza per iniziare a capire qual è il modo migliore di pubblicare i contenuti sul proprio profilo in modo efficace.

Foto piano editoriale

Differenza tra piano editoriale e calendario editoriale

Il piano editoriale (PED o PE) è un documento nel quale vengono inseriti tutti i contenuti da pubblicare sulle diverse piattaforme social. Solitamente, è un piano a medio-lungo termine che può essere utilizzato in maniera flessibile non solo per i social media, ma anche per articoli per blog, newsletter e tutti gli altri contenuti digitali. Si tratta di uno strumento utile soprattutto per distribuire in un ampio arco di tempo i vari macrocontenuti che si vogliono portare online, avendo così una panoramica generale della strategia di comunicazione, e per arrivare preparati ad eventi e festività. Il piano editoriale permette infatti di pianificare già i vari tipi di contenuti da produrre e pubblicare, prendendosi in anticipo e mettendosi in vantaggio in caso di cambi di programma o problematiche dell’ultimo minuto. 

Un altro dei punti a favore del piano editoriale è che questo strumento permette di adottare una content strategy efficace, per creare e condividere contenuti testuali e visuali in linea con il brand. Quindi, è importante anche definire la mission in termini di content marketing.

Il calendario editoriale, invece, è uno strumento più specifico rispetto al PED: permette infatti di organizzare meglio il metodo con cui vengono concretamente creati e pubblicati i post, in quando include le varie creatività (compresi copy e visual) da programmare. Il calendario permette in questo modo di avere un’ampia visione di tutto il materiale che si ha a disposizione, di quello che è già stato pubblicato e di quello che è ancora in programma. Inoltre, aiuta a mantenere uno stile coerente ed in linea con il proprio target, oltre che con il proprio brand e i post precedentemente pubblicati.

In poche parole, quindi, il piano editoriale serve per avere una panoramica generale di tutto quello che sarà la distribuzione, in senso ampio, dei contenuti. Il calendario editoriale, invece, è un aiuto importante per il lato più operativo e di vera e propria programmazione dei post nel breve termine.

Entrambi questi strumenti permettono di gestire meglio il proprio tempo e di avere tutto a portata di mano, con la possibilità di vedere in ogni momento e in maniera spesso condivisa i vari materiali. 

Foto calendario editoriale

Come progettare il piano editoriale

Perché un piano editoriale sia efficace, ci sono alcuni dettagli che non possono essere trascurati, soprattutto a livello strategico. Alcuni passaggi fondamentali sono:

  • Selezionare i macrocontenuti da sviluppare, ovvero temi e argomenti che aiutino a comunicare il messaggio del brand;
  • Identificare il proprio target di riferimento, in modo da scrivere testi in linea con esso quando si passerà al calendario editoriale;
  • Identificare eventuali campagne da avviare, identificando gli obiettivi da perseguire e i risultati da ottenere, anche in termini di KPI;
  • Identificare eventi o ricorrenze per creare contenuti dedicati da inserire nel calendario editoriale.

Sono poche semplici regole da tenere a mente, ma che portano a risultati di qualità maggiore e alla valorizzazione dei vari contenuti che si vogliono pubblicare.

In questo senso, può essere utile creare un template che rappresenti il periodo di tempo selezionato per la strategia (dai 6 ai 12 mesi, solitamente) e identificare i periodi migliori per comunicare le tematiche scelte – soprattutto se si tratta di argomenti legati a specifici momenti dell’anno, come le varie festività.

Come strutturare il calendario editoriale

Naturalmente, per ottenere risultati soddisfacenti, è necessario strutturare anche il calendario editoriale in modo chiaro, efficiente e dettagliato

I template da utilizzare per questo secondo strumento possono essere diversi e possono essere scelti in base alle proprie necessità, ma può bastare anche un semplice foglio Excel o Fogli di Google Drive. L’impostazione è molto semplice, in quanto basterà assegnare una parte del contenuto per ogni colonna.

Alcuni esempi di colonne del piano editoriale possono essere: 

  • Data di pubblicazione del post
  • Focus del contenuto
  • Copy (se in più lingue, è possibile creare una colonna per ogni lingua)
  • Visual
  • Eventuali hashtag e/o note

Foto piano editoriale e calendario editoriale

Si può anche scegliere di riempire le celle con colori diversi per segnalare il tipo di contenuto o per indicare se è già stato pubblicato, così da far saltare subito all’occhio la situazione. L’importante è avere le idee chiare su come si vuole strutturare il proprio calendario, in modo che sia coinciso e di facile lettura anche per chi non ha mai messo mano alla pianificazione.

Le informazioni che ti abbiamo fornito fino a questo momento sono solo la parte iniziale di tutto quello che è il lavoro per la creazione dei contenuti per social media, ma nei prossimi articoli avrete la possibilità di approfondire l’argomento e acquisire nuovi tip utili.

Se hai bisogno di supporto per distribuire al meglio i contenuti della tua strategia social, contattaci: ti aiuteremo a creare il piano editoriale più adatto a te e a strutturare un calendario efficiente e d’impatto.

Gloria Carrer

 

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