ChatGPT Ads arriva in Italia!

Pubblicato il: 10 Settembre 2026Categorie: News0 Commenti on ChatGPT Ads arriva in Italia!Tempo di lettura: 4,9 min

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Nel gennaio di quest’anno abbiamo potuto assistere all’introduzione, all’interno di ChatGPT, degli annunci sponsorizzati nella versione gratuita, che ha dato il via a un nuovo tipo di advertising: quello conversazionale.

Inizialmente, questo modello di advertising conversazionale, appariva solo a utenti adulti negli Stati Uniti ed erano posizionati per fare in modo che l’utente riconoscesse gli annunci, posizionati in fondo alle risposte generate dall’AI ed etichettati come contenuti sponsorizzati.

A partire dal 24 agosto 2026 ChatGPT Ads ha ufficialmente aperto anche in Italia e in gran parte d’Europa.

 

Perché l’introduzione di ChatGPT Ads?

I costi legati al funzionamento di ChatGPT sono piuttosto elevati. Per permettere a questa AI di lavorare, infatti, servono infrastrutture cloud, potenza di calcolo e risorse hardware e software per il continuo addestramento dei modelli.

Fino a qualche tempo fa, OpenAI riusciva a sostenere tutti i costi grazie a investimenti e partnership, oltre all’aiuto dato dagli abbonamenti premium. Con il crescere dell’utenza però, ha capito che non sarebbe stato sostenibile ancora a lungo, se avesse voluto continuare a garantire una buona qualità del servizio agli utenti.

Inoltre, sempre più persone, per comodità, hanno iniziato a porre le proprie domande non più sui soliti motori di ricerca (come Google, Safari…) ma alle intelligenze artificiali che danno risposte più immediate e veloci. Perciò, le ricerche che prima passavano sui motori di ricerca tradizionali sono state intercettate dall’AI e, anche i sistemi pubblicitari presenti sugli stessi, hanno iniziato a essere meno rilevanti.

A differenza dei soliti annunci pubblicitari, ChatGPT Ads, non ci propone link o banner sponsorizzati ma messaggi pubblicitari direttamente nel flusso conversazionale, facendo entrare la pubblicità digitale in una nuova fase.

 

Come funzionano?

Come introdotto prima, ChatGPT Ads non interrompe la navigazione dell’utente ma, al contrario, propone annunci nativi e conversazionali. Per garantire trasparenza, inoltre, questi annunci sono chiaramente identificabili come pubblicità grazie all’etichetta “Sponsorizzato”.

Nei primi test negli Stati Uniti il modello pubblicitario era accessibile solo a grandi aziende con dei requisiti di budget minimi di circa 200.000 dollari. Questo requisito è stato eliminato a maggio 2026, dopo l’apertura del self service tramite Ads Manager negli Stati Uniti, senza spesa minima.

Con l’arrivo in Europa, il 24 agosto 2026, l’accesso, per le aziende, poteva essere fatto solo tramite campagne avviate dal team OpenAI Ads Solutions, agenzie partner o partner tecnologici. Dal 31 agosto invece, OpenAI ha aperto anche in Europa l’accesso diretto con Ads Manager, per cui anche le PMI hanno potuto avviare campagne senza un budget minimo utilizzando le aste basate su CPC e CPM.

Ciò che rende diverso questo modello di pubblicità è anche la differenza tra annunci basati su keyword singole, utilizzate di solito nei motori di ricerca e le ricerche molto più descrittive fatte con l’AI.

ChatGPT Ads, infatti, introduce un modo di fare pubblicità che risulta conversazionale. Un utente che, di solito, sui motori di ricerca scriverebbe “tenda da campeggio” con le eventuali caratteristiche, scegliendo da solo tra centinaia di risultati, potrebbe invece descrivere le sue esigenze ad esempio chiedendo “la tenda più adatta al periodo estivo, con un terreno umido e che non ingombri molto” e ricevere una risposta calibrata su quel contesto.

 

E la privacy?

OpenAI ha voluto specificare dei dettagli fondamentali riguardanti la tutela della privacy: uno dei temi più importanti emersi dopo l’arrivo di questa nuova pubblicità.

La piattaforma ha stabilito che gli inserzionisti non ricevono le conversazioni degli utenti, la cronologia delle chat, le memorie, il nome, l’indirizzo email, la posizione esatta o l’indirizzo IP degli utenti. Inoltre, le conversazioni non possono essere usate per addestrare l’AI e gli annunci si basano sul contesto della chat, non sul registro delle attività dell’utente.

Un punto importante è la scelta di non permettere la visualizzazione degli annunci sponsorizzati ai minorenni e la decisione di vietare o restringere la pubblicità su temi sensibili quali politica (totalmente vietata) e sanità (fortemente ristretta).

 

Come usarle e chi le vedrà?

Per utilizzare ChatGPT Ads, l’azienda deve accedere all’ambiente pubblicitario OpenAI configurando la propria attività attraverso Ads Manager.

Per utilizzare la piattaforma, l’inserzionista deve definire la propria campagna, costruire gli annunci, individuare la destinazione e impostare il target e l’investimento, in un processo  molto simile a quello delle altre piattaforme pubblicitarie.

Grazie a questo tipo di annunci, perciò, le aziende possono intercettare le ricerche in cui il prodotto o servizio da loro venduto può essere la soluzione adatta.

Questi annunci vengono visti da utenti adulti, come specificato prima, ma non da tutti coloro che utilizzano il servizio: solo da chi ha il piano Free (utenti con la versione completamente gratuita) e piano “Go” (la versione low cost del servizio).

 

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