In questo così particolare periodo di quarantena non ho resistito alla tentazione e ho acquistato l’abbonamento annuale a Disney+, la nuova piattaforma di film e serie TV in streaming lanciata il 24 marzo dal colosso statunitense. I cavalieri Jedi in realtà sanno benissimo che mi sarei abbonato ugualmente, al di là del confinamento tra le mura di casa. La massiccia campagna di digital advertising lanciata da Disney però ha certamente contribuito a creare hype e farmi premere quei click decisivi per la sottoscrizione per 12 mesi.

Attacco su più fronti
La digital strategy del reparto comunicazione di Disney non ha lasciato nulla al caso e una volta effettuata una ricerca su Google qualche mese fa, le misure di retargeting sono iniziate e sempre più spesso mi sono comparsi annunci del lancio della piattaforma. Fateci caso.

E-mail marketing:
Avendo visitato Disneyland Paris a Gennaio, e avendo usufruito del servizio di wi-fi gratuito, la news letter del parco tematico mi ha comunicato il lancio di Disney+ e la possibilità di acquistare l’abbonamento a prezzo scontato l’8 e il 29 febbraio; mentre il 24 marzo mi ha ricordato l’inizio dello streaming.

Programmi di affiliazione:
Cercando Disney+ su Google compaiono decine e decine di articoli di siti più o meno prestigiosi. Sono quasi tutti contenuti scritti prima del lancio, con indiscrezioni, comparazioni con altre piattaforme di streaming o dettagli sulla programmazione. Tutti accomunati dalla possibilità di premere un link per sottoscrivere l’abbonamento. La digital PR di Disney anche in questo caso è stata ineluttabile, come Thanos, uno dei tanti super cattivi che sfidano gli eroi di Disney+.

Profilazione:
Carpendo gusti e passioni Disney ha mandato il messaggio giusto alle persone giuste. Nel mio caso, appassionato di Star Wars, sono stato invaso dagli spot di The Mandalorian, nuovissima serie, spin off dell’universo creato da George Lucas. Apro una parentesi: bellissima! Non vedo l’ora che arrivi il giovedì per una nuova puntata.

Social network:
Disney+, e mi riferisco solo ai canali specifici per l’Italia, ha una pagina Facebook che conta già oltre 1.4 milioni di Like e un account Instagram con 112.000 iscritti.

Chi non si è imbattuto sul meme di “Baby Yoda”? Si dice che The Mandalorian, con le immagini del piccolo personaggio verde, sia già una delle serie più coinvolte di sempre nei meme.

Lanciare un nuovo prodotto non è una cosa semplice, Disney, certo con mezzi economici enormi, ci è riuscita alla grande; ma con la giusta strategia, anche realtà più piccole possono ottenere grandi risultati. Citando il maestro Yoda “Judge me by my size, do you?“.

Ps: se ve lo state chiedendo, nell’immagine c’è scritto LGC in alfabeto mandaloriano.

 

Giovanni Conte