Ci ho messo qualche giorno, un po’ per avere maggiore lucidità, un po’ per gli impegni che il nostro lavoro ci impone; finalmente però sono riuscito a ritagliarmi qualche minuto per una riflessione sulle due giornate di formazione che ho fatto a Pordenone per Creattivity, un progetto rivolto ai cosiddetti Neet, ragazzi che hanno interrotto il proprio percorso di studi e non sono ancora entrati nel mondo del lavoro.

Il mio compito era di dare un’infarinatura sul Social Media Management e il Digital Marketing nelle varie sfaccettature, obiettivo non facile in 12 ore. Non sapevo bene chi mi sarei trovato di fronte, ma certo non credevo di incontrare delle personalità così brillanti con cui si è instaurato un rapporto ben più profondo di quello solitamente asettico tra docente e corsista. Imparando a conoscere questi giovani, tutti tra i 19 e i 28 anni, ho capito che per la maggior parte di loro serviva solo una piccola spinta, un po’ di fiducia in sé stessi per riuscire ad esprimere il loro potenziale, così ho cambiato un po’ il tiro delle mie lezioni, puntando su questi aspetti. Tutto sommato, con l’atteggiamento giusto, un lavoro come il nostro si può sempre imparare sul campo. In realtà siamo riusciti a toccare tutti gli argomenti che avevo previsto, spaziando dalla teoria alla pratica, ma la sensazione rimasta al termine del secondo pomeriggio non è stata quella di una “missione compiuta”, bensì un mix di emozioni parallele. Cercando di trasferire ai ragazzi entusiasmo e fiducia nelle proprie idee, ho raccontato la mia storia personale, non certo da film come quella di Steve Jobs, e neanche quella del predestinato dalla brillante carriera scolastica. Ho percepito negli occhi di alcuni di loro che forse qualcosa era scattato. Grande soddisfazione!
Descrivendo poi il mio lavoro e tutto quello che abbiamo fatto in questi ultimi mesi, ho avuto forse per la prima volta una visione lucida e quasi dall’esterno di LGC. Siamo partiti solo pochi mesi fa, e ora seguiamo la comunicazione per clienti di caratura nazionale e internazionale. Di questo devo ringraziare infinitamente il mio staff, che riesce a trasformare in realtà le mie idee e si dedica con talento e dedizione alla causa. Ognuno sta portando le sue competenze, senza arrendersi di fronte alle difficoltà o spaventarsi per delle nuove sfide. LGC è una squadra, una squadra forte, dove tutto funziona. La conferma l’ho avuta da uno dei corsisti quando mi ha confessato “mi piacerebbe venire un giorno in ufficio da voi”. Grande soddisfazione.
Fare formazione mi piace e poter essere un “cartello stradale” nel percorso di vita di un ragazzo è davvero stimolante. E chissà, i percorsi magari un giorno potrebbero anche incrociarsi di nuovo, sarebbe una grande soddisfazione, un’altra.