Influencer Marketing: come l’Italia promuove il turismo nello scenario post-Covid.

L’affermazione dei social media ha cambiato in modo importante la realtà ed il modo di lavorare di moltissime aziende, brand, enti pubblici e privati. Se un tempo “bastava” realizzare una locandina, una brochure attraente ed un cartellone pubblicitario per essere conosciuti, oggi non è più così. Il mondo online rappresenta un enorme vantaggio e opportunità per il mondo business, dato che permette di raggiungere potenziali clienti, spettatori e turisti anche a livello nazionale ed internazionale; comporta, però, anche un grande impegno a livello organizzativo e comunicativo, il che ha creato anche nuove opportunità lavorative, un tempo nemmeno concepite. 

 

Una figura in costante ascesa: l’Influencer.

Una figura molto importante e in costante ascesa negli ultimi anni è proprio quella dell’Influencer: una persona che ha una grande risonanza online, che riesce a raggiungere un gran numero di persone selezionate ed attive, le quali tendono ad essere fiduciose e curiose di scoprire ciò che viene loro proposto. 

Come si interfaccia il personaggio dell’influencer con le realtà pubbliche e private? 

Negli anni si è sviluppata una forma di comunicazione particolare, ma assolutamente molto efficace: il cosiddetto Influencer Marketing. È una forma di marketing con cui un brand decide di collaborare con un influencer online, coinvolgendolo nella sua strategia di comunicazione per promuovere un suo prodotto o servizio. 

 

L’importanza dell’Influencer Marketing post Covid-19.

Il nostro Paese, che da sempre è rinomato per il gran numero di attrazioni naturali, storiche ed architettoniche, si sta rialzando dal periodo di lockdown che ha penalizzato moltissimo una delle nostre risorse più importanti: il turismo. L’aspetto spettacolare è che, nonostante le grandi differenze, l’intera Italia sta puntando sullo stesso strumento: l’Influencer Marketing. Numerosi sono i personaggi del web chiamati a visitare le bellezze del bel paese da nord a sud. E i risultati sono grandiosi e assolutamente evidenti! 

Dopo l’articolo della scorsa settimana sul product placement, torniamo a parlare del principale personaggio italiano del settore: Chiara Ferragni (queste influencer sono davvero efficaci forse, dopotutto). Spesso al centro di numerose polemiche, assieme al marito Fedez, questa volta grazie al suo lavoro sta aiutando diverse “attrazioni” italiane ad aumentare la visibilità: a metà giugno i Musei Vaticani e nei giorni scorsi le Gallerie degli Uffizi. I risultati? Le Gallerie hanno registrato un aumento degli ingressi del 24% rispetto al weekend precedente: 9312 persone in totale che hanno visitato gli Uffizi tra venerdì e domenica. 

Anche la Regione Veneto ha annunciato a giugno la realizzazione una campagna promozionale del costo di 2,3 milioni di euro per rialzare il nostro turismo: le linee di intervento comprendono, oltre ai canali tradizionali e digitali, una marcata attività di Influencer Marketing. Numerosi “creatori di contenuti” racconteranno ai loro followers il territorio veneto e le esperienze vissute, rendendole direttamente replicabili anche nella vita quotidiana delle persone. 

Nello scorso weekend Aurora Ramazzotti e il suo compagno Goffredo Cerza sono stati accompagnati nella scoperta di Venezia e del Patrimonio UNESCO delle Colline del Prosecco. Tra le isole di Burano, i canali e i vigneti, sono numerose le strutture che hanno aperto le porte con piacere agli influencer: da Ca’ del Poggio all’agriturismo La Dolza, da Castelbrando all’incredibile Osteria senz’Oste

Anche la famosa cestista ed influencer Valentina Vignali è stata invitata in Veneto: tra Jesolo, il Lago di Garda e le Dolomiti, ha fatto scoprire ai suoi followers le potenzialità e bellezze del territorio attraverso il suo account Instagram da 2.3 milioni di seguaci. “È una cosa – ha dichiarato a vivijesolo.it/che ho fatto anche in Lombardia e poi anche in Liguria: sto facendo una sorta di tour per promuovere i nostri territori; ho voglia di far vedere quanto è bello il nostro Paese perché se lo merita.” 

“Nelle ultime settimane – ha dichiarato il governatore del Veneto Luca Zaia con un post su Facebook – sono state raggiunte, grazie a questa campagna, 53 milioni di visualizzazioni, di cui l’83% proviene da cittadini e turisti al di fuori dei confini regionali, facendo sì che la visibilità dei profili regionali legati al turismo sia aumentata a livello esponenziale.”  

 

Lasciarsi ispirare

Anche le strutture ricettive possono trarre importanti vantaggi e visibilità da questa strategia di marketing: ad esempio, diversi stabilimenti del Lido di Jesolo (Venezia) collaborano con macro influencer (da 100.000 a 1 milione di followers), micro e nano influencer (da 1.000 a 10.000 e da 10.000 a 100.000 followers) per aumentare la loro visibilità sui social. 

Le campagne di Influencer Marketing non sono semplici da gestire, soprattutto in ambito turistico, in quanto gli aspetti da tenere sotto controllo sono infiniti. 

Se anche tu hai un’attività appartenente al settore Horeca e questo articolo ti ha incuriosito, ti assicuriamo che, con l’aiuto di personale formato ed esperto, i risultati finali saranno davvero notevoli. Provare per credere!